Luca Vitone
The Impossible Community

A cura di Massimiliano Scuderi

Sabato 7 Aprile 2018 | ore 18.30

FONDAZIONE ZIMEI
Via Aspromonte, 4 _ Montesilvano (PE)

Reduce dall’importante antologica che la città di Milano gli ha dedicato, al PAC, al Museo del Novecento e ai Chiostri di Sant’ Eustorgio, Luca Vitone torna a Pescara con la personale The Impossible Community, a cura di Massimiliano Scuderi, presso la Fondazione Zimei.
Genovese di nascita, di base a Berlino, è considerato uno degli artisti più interessanti degli ultimi decenni nel panorama italiano ed internazionale, con mostre nei più importanti musei europei e partecipazioni a varie edizioni della Biennale di Venezia.

La sua ricerca, iniziata alla metà degli anni ottanta, si incentra su alcune tematiche importanti quali l’esperienza dei luoghi in relazione alla memoria, alle identità culturali e al nomadismo.
Per l’occasione ha inteso approfondire un suo interesse ricorrente legato alla cultura nomade, nel senso più ampio del termine, accostando alcune opere a documenti che testimoniano un’esperienza simile vissuta da una delle figure più importanti delle seconde avanguardie del novecento ovvero l’artista Pinot Gallizio. Fondatore dell’internazionale situazionista, affrontò la questione di rom e sinti sul piano etico, oltre che culturale, e tale fu il suo coinvolgimento che gli altri artisti situazionisti e la stessa comunità “zingara” di Alba, sua città natale, lo salutarono come “il principe degli zingari”.
Per il rispetto del diritto alla sosta dei rom, portò la battaglia dal piano culturale a quello politico e civico, fin dentro al consiglio comunale di Alba, offrendo un terreno sulle rive del Tanaro di sua proprietà alla comunità rom. Il progetto del villaggio che seguì alla donazione, venne riconosciuto dalla critica internazionale come matrice teorica dell’utopia urbana New Babylon dell’artista Constant.

The Impossible Community è articolata quindi come un percorso parallelo che lega la personale visione di Vitone a quella di Gallizio attraverso progetti, quadri, fotografie, oltre ad un’importante  documentazione fatta di carteggi appartenenti all’Archivio storico di Pinot Gallizio di Torino.
Tra le opere pensate per la mostra di Vitone presenti in mostra anche una grande scultura, un mappamondo colorato di blu e verde, recante al centro una ruota, icona simbolo della cultura rom e della mobilità, che lo stesso Vitone ha scelto quale vessillo della sua ricerca artistica.

In piena coerenza con la tradizione situazionista, nei giorni precedenti e quelli immediatamente successivi all’opening, saranno inoltre affissi per tutta la città di Pescara i manifesti recanti il ritratto di Pinot Gallizio vestito da “principe degli zingari”.

La mostra sarà visitabile fino al 20 Maggio 2018 su appuntamento

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